domenica 19 febbraio 2012

Caratteristiche dell'educatore in strada affrontate nel progetto di tirocinio


Una delle caratteristiche che un educatore deve possedere per essere in grado di fornire una solida ed efficace relazione coi ragazzi e per relazionarsi con organi istituzionali è l’uso di un linguaggio appropriato da adottare nei vari contesti. I giovani, spesso mutano il convenzionale linguaggio per comunicare tra pari, per identificarsi, creando un idioma personalizzato, costituito da codici per riconoscersi, che li rappresenti, mutando di volta in volta il significato che noi attribuiamo alle parole che usiamo, per inventarne altre: sembra quasi una pratica sociale, e per entrare in contatto con loro l’educatore deve essere in grado di riconoscere ed interpretare tali codici linguistici. Al tempo stesso deve mantenere inalterata l’elevata capacità di esprimersi al contatto con le istituzioni presenti nel territorio, al fine di dare credibilità, coerenza al lavoro da svolgere in strada coi giovani. L’adottare un linguaggio “adattabile”, in grado di comprendere le relazioni giovanili e di sedersi al tavolo delle trattative con gli organi istituzionali, fatto di formalismi, di un lessico piuttosto ricco e forbito, sembra essere la chiave del successo per un adeguato lavoro in strada, costituito da progettualità pedagogica da intraprendere coi giovani nel territorio in cui vivono: competenza che un educatore è tenuto ad apprendere.

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